
Rome Future Week 2026 · “Abitare il Futuro”, sessione Smart Cities · Palazzo Orsini Taverna, Roma · 25 settembre 2026
“Mi hanno chiesto di coprire un parcheggio.” Così è nato Onda Carioca, a Rio de Janeiro nel 2014, e così ho aperto il mio intervento sulle smart city a Rome Future Week. La copertura è costata circa il 5% dell’investimento totale, progetto e costruzione inclusi, e ha dato a tutto il complesso CasaShopping la sua identità. Oggi ne è il simbolo ufficiale.
Una città è smart quando vincono tutti
La mia tesi è semplice: una città è intelligente quando tre parti vincono insieme. Chi investe ha bisogno di un ritorno, di regole chiare e di tempi certi. I cittadini sono il vero cliente: le persone che vivono la città. E la natura, cioè flora, fauna, acqua e ombra, non è decorazione ma infrastruttura, per oggi e per chi ci vivrà domani. L’amministrazione pubblica è il regista: non deve costruire tutto, deve fare in modo che tutte e tre le parti vincano.
Una lezione preziosa da Toronto
Anche Google ha provato a costruire la città perfetta. Ci ha insegnato che una città non si installa. Cresce, insieme alle persone che la vivono.
Progettare per il presente
Dobbiamo saper pianificare, ma la pianificazione è ciò che facciamo mentre la vita passa. Il presente è l’unico momento di vero potere. Il vero futuro è quindi un sistema vincente che può evolvere, perché continua ad ascoltare tutte le sue parti. Tutto nasce da cause e condizioni, e tutto cambia.
Roma ha già gli strumenti
Roma ha ricevuto lo Smart City Award 2025 allo Smart City Expo World Congress di Barcellona. Roma5G porta la connettività in oltre 100 piazze e nodi di trasporto, e il distretto ROAD a Ostiense sta costruendo un gemello digitale della città. La prossima sfida, e bellissima, è far dialogare sistemi, dati e progetti.
Tre idee per Roma
- Progettare per evolvere. Modulare, reversibile, adattabile: un progetto dura perché può cambiare.
- Dati pubblici, una direzione. Piattaforme che dialogano, aperte a cittadini e investitori.
- Ogni progetto dichiara come vince ciascuna parte. Investitori, cittadini, natura: tre indicatori, sempre.
Una città smart non si impone. Impara, si adatta e dura.